Il tiro con l'arco fonda le sue radici nella storia stessa dell'uomo. La sua invenzione si perde nella notte dei tempi: il suo uso è documentato nei graffiti raffiguranti scene di caccia risalenti a 25 - 30.000 anni fa, mentre la sua immagine ricorre in innumerevoli testimonianze nella storia.


Utilizzato inizialmente come arma da caccia e poi da guerra, l'arco è stato per secoli incontrastato protagonista della storia fino all'avvento della polvere da sparo e della conseguente nascita di nuove tipologie di armi. La figura dell'arciere fece il suo ingresso trionfale nella storia militare più di 2.000 anni prima di Cristo, in Babilonia. L'abilità con l'arco era strettamente legata all'esercizio del potere: i faraoni egizi e gli imperatori romani davano dimostrazione delle loro capacità con prove di mira con l'arco, e nell'antica Grecia si disputavano vere e proprie gare.

Fino alla fine del Medioevo rimarrà una pura necessità bellica, a uso e consumo della casta dei guerrieri. La culla del moderno tiro con l'arco fu l'Inghilterra: a seguito del successo nella battaglia di Crecy (1336), ottenuta grazie agli arcieri, i re inglesi imposero per decreto a tutti i sudditi maschi di praticare gare di tiro con l'arco ogni domenica e durante le feste. I primi bersagli erano costituiti dai coperchi delle botti di legno, antesignani degli attuali bersagli circolari; altre tipologie di bersaglio erano i pupazzi di pezza impagliati, di diverse fogge e dimensioni, somiglianti ad animali. Con l'avvento delle armi da fuoco, nel XVI secolo, l'arco perse la sua importanza militare, ma continuò ad avere grande successo come gioco. Nel '700 nacque la Royal Toxopholite Society (dal 1844 Grand National Archery Association), che organizzò i primi campionati nazionali inglesi.

Il tiro con l'arco si diffuse come disciplina sportiva nel corso del XX secolo: nel 1900 esordì tra le gare olimpiche ufficiali nella seconda edizione dei Giochi, ma dal 1920 ne venne escluso perché le modalità in cui era praticato nel mondo risultavano troppo difformi. Al fine di standardizzare le regole, nel 1931 venne creato un organismo sovranazionale: la Fédération Internationale de Tir à l'Arc (Fita), che organizzò i primi mondiali. Solo nel 1972, a seguito dell'affiliazione di un numero sufficiente di organismi nazionali alla Fita, il tiro con l'arco venne riammesso alle Olimpiadi.

Esso è legato ai nostri ricordi d'infanzia, all'immaginario collettivo e dopo migliaia di anni di evoluzione mantiene un fascino ancora assolutamente intatto.